articolo37

Il pane, le rose e molto di più

Una donna in carriera

su 19 gennaio 2011

Avevo giurato a me stessa che non avrei scritto nemmeno una parola sull’affaire bunga bunga, poi stamattina, leggendo il Corriere della Sera, mi sono imbattuta in questa dichiarazione.
Come faccio a non scrivere, come posso ancora tacere su una questione che va ben oltre la politica?
Le parole di questa ragazza non sono altro che un tragico specchio dei tempi.

L’articolo di Ferrarella e Guastella si può leggere qui.
Non commento, se non con l’uso dei grassetti:

«Rischio di restare con la laurea e un calcio nel sedere»

La vita delle ragazze da bunga bunga, del resto, è esposta alla volubilità del premier. «Quando ha voglia ci chiama, quando non ha voglia non ci chiama», sospira una ragazza che da Berlusconi dice di «essere stata raccomandata all’università in Calabria». E che alla Minetti, in una telefonata simile a una seduta di psicoterapia, ruotante attorno alla frustrata richiesta al premier di avere in regalo «uno stabile a Milano da poter vendere», espone i suoi crucci: «Tu bene o male hai il tuo lavoro, guadagni tot… (12 mila euro al mese di stipendio da consigliera regionale lombarda, ndr), non te lo leva nessuno. A me, se non mi mette, che cavolo faccio? Sto in Comune per altri 5 anni a guadagnare 600 euro? E quante cose possono capitare in 2 anni? Lui può sparire… può succedergli qualcosa… sta cambiando il governo… Se mi dice di aspettare, gli dico che ho aspettato 5 anni (…) Ma basta! Ma che, siamo sceme, ma bisogna farglielo capire a ’sto uomo ehh, cioè ma poi per dirti, Fini lo fa con la moglie eh… capito, o con le fidanzate o con le amanti…». Le buste con 2 mila euro a volta o i regali volanti non arginano più la disillusione dei prosaici obiettivi della ragazza: «Basta! Poi sì, per l’amor del cielo, (Berlusconi, ndr) ci sta costruendo una carriera, però bisogna vedere se poi va in porto ’sta carriera! E se non va in porto? Rimango con la laurea e un calcio nel sedere come tanti altri ragazzi…».

Nota a margine
Valla a spiegare la carriera a quella donna su due che non ha lavoro e non lo cerca (così ci dice oggi l’Istat).


Una Risposta to “Una donna in carriera”

  1. CARE AMICHE DI TUTTA ITALIA VI INVITIAMO A PARTECIPARE ALL’INCONTRO PER CONFRONTARCI SULLA RETE DELLE RETI. L’INCONTRO SI TERRA’ A ROMA, IL 28 GENNAIO 2012, ALLA FEDERAZIONALE NAZIONALE DELLA STAMPA- CORSO VITTORIO EMANUELE II, 349 ROMA. DALLE ORE 10,30 ALLE ORE 17,30. SPERIAMO DI ESSERE TANTE!!! E’ IMPORTANTISSIMO. PER EVENTUALE ADESIONE : http://www.facebook.com/groups/309716769060789/ oppure rispondendo a questa mail. Grazie! Stefania Aphel Barzini

    Nell’ anno che si chiude c’è stata almeno un’occasione concreta di speranza quando le donne italiane sono scese in piazza per difendere sia la loro dignità che quella di un paese allo sbando. Noi c’eravamo. Perché crediamo nella possibilità di un movimento trasversale delle donne, al di là delle singole sacrosante appartenenze, capace di dimostrare a una classe politica che ci rappresenta sempre meno, che un’Italia diversa c’è già, e che non intende fermarsi. Non ci fermeremo finché non avremo ottenuto risultati concreti . Con la consapevolezza che quello che ci unisce è la nostra forza, e quello che ci divide è la nostra debolezza. Il nostro obiettivo è l’organizzazione di una grande Rete delle Reti delle donne, che includa tutte le realtà femminili, nazionali e territoriali, disposte a confrontarsi su modi nuovi di fare politica, con le quali condividere i capitoli dell’agenda da decidere insieme (alcuni gruppi stanno già riflettendo su alcuni punti tra cui lavoro, welfare, la questione etica in politica e nella società, rappresentanza e rappresentazione), le modalità per farli conoscere, i linguaggi per comunicarli, per poi imporli con forza alle istituzioni e al mondo politico italiano.

    Un organismo circolare che condivida, nel rispetto reciproco dell’autonomia, fin dalla nascita il manifesto operativo di cui vorremmo essere portatrici. Speriamo perciò il 28 di essere in tante per poter portare avanti la nostra battaglia.”

    D-DAY “DONNE E BASTA”

    DONNE E INFORMAZIONE

    LE NOSTRE FIGLIE NON SONO IN VENDITA

    ASSOCIAZIONE FA(B)BRICA DELLE DONNE

    DONNE CHE SI SONO STESE SUI LIBRI E NON SUI LETTI DEI POTENTI E UOMINI CHE LE AMANO COSI’

    DONNE ONLINE

    DONNE ULTRAVIOLETTE

    DONNE PER MILANO

    Hanno Aderito:

    TANTE QUANTE/CPO FNSI

    LE DONNE ONESTE

    ASSOCIAZIONE PER LA PARITA’

    COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ TOSCANA

    LA GLOSS, DONNE CONTRO LA VIOLENZA

    DONNE DELLO SPETTACOLO E DELLA CULTURA

    VITA DA STREGHE

    DONNEPERCULTURAperdonne

    DONNE PER LACITTA’

    DA-DEMOCRAZIA ATEA

    DONNE MEDITATTIVE

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